Ricette e Sapori dimenticati, il contest gastronomico voluto dal Resort Le Axidie della Marina d'Equa, con lo scopo di recuperare vecchie ricette e sapori di un tempo, e abbinato alla manifestazione SweetlyAxidie 2012, ha visto sfidarsi "ricette della memoria" e "piatti del cuore" provenienti da tutt'Italia.
La giuria tecnica, composta dal Maestro Pasticcere Sal De Riso, da Giacomo De Simone, chef executive del Ristorante "Punta Scutolo", e dalla giornalista Carmen Davolo, ha valutato l'accuratezza dei procedimenti, la puntualità delle descrizioni, l'aderenza alla tradizione, ma ha anche apprezzato elementi di originalità e riferimenti alla tradizione gastronomica locale oltre che il ricorso ai ricordi personali dei concorrenti.
E ha decretato i tre vincitori del concorso: al primo posto, un'antica ricetta salentina, Ciceri e tria cu li frizzuli di Emanuele Cavallo; seconda classificata, la Pizza di crema, un dolce tipico della penisola sorrentina, proposto da Mariagrazia Cocurullo, e sul terzo gradino del podio, i Taralli di Maison Milady, taralli dolci del periodo pasquale, cucinati con il tradizionalissimo strutto.
CICIRI E TRIA CU LI FRIZZULI
Presentazione di Emanuele Cavallo: «Il piatto dei miei ricordi è fatto di ingredienti poveri: ceci, farina e l'immancabile olio d'oliva della mia adorata terra. Una preparazione semplice e modesta, ma ricca di sapore e di profumi. La tradizione vuole che questo piatto venga preparato il 19 marzo, il giorno dedicato a San Giuseppe.
Questo per me resta ancora il piatto della festa, dei giorni in cui si può godere della preziosissima risorsa "tempo", e dedicarla ad una preparazione lenta e ricca d'amore, che vuole la "tria" (una pasta simile a tagliatelle piuttosto larghe e corte) rigorosamente impastata a mano.
Il risultato finale sarà una perfetta armonia di gusto e di diverse consistenze: cremosità e morbidezza della minestra unite alla croccantezza dei "frizzuli" (una parte della tria che viene fritta). Un apporto nutrizionale equilibrato: non solo carboidrati, ma anche le preziosissime proteine vegetali del saporito legume»
Ingredienti – Per la tria; 350 gr di semola di grano duro e 150 ml di acqua tiepida (la dose è approssimativa, perché spesso ci si regola al "tatto"). Poi, 200 gr di ceci; uno spicchio d'aglio; una carota; una cipolla; una costa di sedano; 2 cucchiai di passata di pomodoro; olio extra vergine di oliva; rosmarino; sale; peperoncino essiccato e tritato; olio di semi per friggere una parte della tria.
Preparazione - Mettere i ceci a bagno almeno per 12 ore in abbondante acqua con un pizzico di bicarbonato. Preparare la tria impastando la semola di grano duro all'acqua, fino ad ottenere un impasto liscio ed omogeneo. Lasciarlo riposare per circa 30 minuti, quindi tagliare l'impasto in più parti per facilitarne la lavorazione. Stenderlo con il mattarello, e quindi tagliare la sfoglia ottenuta in parti da 2 cm di larghezza per 4 cm di lunghezza.
Per la minestra usare preferibilmente una pentola di coccio, nella quale avrete versato un generoso fondo di olio evo. Soffriggere la cipolla, l'aglio privato dell'anima, il sedano e la carota precedentemente tritati grossolanamente. Quando la cipolla sarà dorata, aggiungere i ceci e la passata di pomodoro. Lasciare insaporire il tutto per pochi istanti, e quindi ricoprire con abbondante acqua calda. I ceci andranno cotti a fuoco lento, almeno per 1 ora e 30 minn. Prelevare una parte dei ceci (circa 1/3), passarli in un tritaverdure e quindi aggiungerli nuovamente alla minestra.
In una padella scaldare l'olio di semi, nel quale verrà fritta una parte della tria (circa 1/3), fino a renderla croccante e ambrata. Scolarla e lasciarla asciugare su un foglio di carta assorbente.
A questo punto, far cuocere la tria rimanente direttamente nella minestra di ceci. Aggiungere una spolverata di peperoncino tritato e un pizzico di rosmarino. Quando la pasta risulterà cotta, a fuoco spento aggiungere alla minestra anche i "frizzuli", e servire.
PIZZA DI CREMA
Presentazione di Mariagrazia Cocurullo: «La mia ricetta è stata estrapolata da un piccolo quaderno nero: il ricettario di mio padre che per un certo tempo è stato un pasticciere. Si chiamava Pasquale Cocurullo e aveva lavorato per il laboratorio "La Scala" a Piano di Sorrento.Una volta erano pochi i dolci che si preparavano e poche le occasioni per mangiarli.
Quando avevo diciotto anni mi ha insegnato qualche suo "cavallo di battaglia": pasticcetti, babbà, pastiera e anche la pizza di crema che è il dolce che si prepara il 14 febbraio a Sorrento per l'occasione del Santo Patrono S. Antonino.
E' di fattura semplice anche se mio padre mi ha insegnato che, anche se pochi, gli ingredienti devono essere ottimi. Uniti a qualche trucchetto, ecco che viene fuori un capolavoro. Adotto fedelmente la ricetta di mio padre, tranne qualche variazione per seguire il mio spirito creativo».
Ingredienti - Per la pasta: 400 gr farina 00; 200 gr zucchero; 200gr sugna o burro; 2 uova più un tuorlo; un pizzico di sale; un pizzico di cremore di tartaro. Per la crema bianca: ½ litro di latte; 4 tuorli; 80 gr farina; 160 gr zucchero; 1 limone (di Sorrento) grattugiato; un cucchiaio di limoncello. Per la crema al cioccolato: ½ litro latte; 2 tuorli; 125 gr zucchero; 50 gr cacao; 2 cucchiai colmi di farina; un bicchierino di liquore Strega e rhum; vaniglia; un cucchiaio di burro; amarene rigorosamente fatte in casa; quattro o cinque biscotti .
Preparazione - Frollare la farina con il burro o sugna, fare una fontana e al centro mettere le uova e tutti gli altri ingredienti, impastare e fare riposare in frigo. Preparare le due creme e farle raffreddare.
Stendere uno strato di pasta frolla, posizionarlo nella teglia, sbriciolare i biscotti che servono a non fare inumidire la pasta frolla. Versare uno strato di crema bianca, le amarene e poi la crema di cioccolata. Coprire il tutto con un altro strato di pasta frolla. Infornare a 170/180 gradi per circa 40 minuti.
TARALLI
Presentazione a cura di Maison Milady: «Cominciamo subito col fare un paio di premesse: quando si parla di Taralli, a Maison Milady, s'intendono i Taralli dolci, caratteristici del periodo di Pasqua, qui da queste parti, nella Terra delle fragole. Ricordo che, da piccola, quando nelle case non esistevano ancora le cucine con i forni, e solo qualcuno aveva già il forno a gas, nel periodo di Pasqua, appunto, si facevano nelle case e assieme a casatielli, tortani, pastiere e pizze dolci, si portavano le teglie, le "stagnere", nel forno del quartiere: da "don' Angiulill'o furnar" .
I giorni della settimana Santa era un via vai di “stagnere” e ruoti, le strade profumavano di bontà e i dolci, cotti in quei forni a legna, avevano sapori e profumi ormai persi, o quasi. Ora è possibile trovare i taralli ormai tutto l'anno, in salumerie e panetterie locali.
Taralli dolci, dunque, ossia una pasta frolla molto morbida. Ma non sognatevi di farla col burro. Assolutamente no. Il Tarallo, quello vero, vuole la 'nzogna, ossia lo strutto. Altro particolare non da poco: come agente lievitante, si compra, sempre in alcune salumerie o coloniali locali (a quei tempi c'erano le drogherie, ora non ), una "cartella" o "dose" per taralli appunto: dose per un chilo, o due chili, e cosi via.
E il venditore vi dà una cartina con una non meglio specificata mistura di polverine bianche. Dopo un po’ di ricerche ed esperimenti vari, assaggi di polverine compresi, Milady è arrivata a creare la propria dose, con un risultato finale del tutto uguale a quello ottenuto comprando la dose stessa. Che altro non è che un misto di cremore tartaro e bicarbonato di sodio.
Ottimi biscotti all'uovo, buoni inzuppati nel vino, come fine pasto serale, ottimi nello zuppone mattutino, dove s'inzuppano bene ma non si spappolano, squisiti anche da soli, tutto l'anno. Insomma, BBBUONIII... Certo, obietterete che si possono fare anche col burro o la margarina al posto della 'nzogna, e, in estrema ipotesi, col lievito per dolci commerciale: otterrete dei biscotti al burro, che saranno pure buoni, si. Ma non sono loro: i Taralli!»
Ingredienti e dosi della ricetta usata a Maison Milady - 1 kg di farina 00 setacciata; 5 uova medie; 200 ml di latte; 150 gr di strutto; 500 gr di zucchero; succo e scorza grattugiata di 1 limone non trattato, bello fresco e profumato; 2 bacche di vaniglia (ma la tradizione vuole che venga usata la vanillina, data a corredo della dose...); sale q.b. (nei dolci ci va sempre un po’ di sale); 18 g di cremore tartaro; 12 g di bicarbonato di sodio; zucchero semolato per lo spolvero finale; 1 uovo per spennellare.
Ci sono ricette che prevedono un numero maggiore di uova e un quantitativo superiore di zucchero, o l’aggiunta di liquore strega o vermouth.
Preparazione - Si parte dalla solita fontana con la farina setacciata sul piano di lavoro, si uniscono le uova intere, lo zucchero, lo strutto, scorza di limone grattugiata, la vaniglia, il sale e il succo di limone. In una ciotola piuttosto capiente si mettono le polveri lievitanti setacciate e si versa il latte mescolando velocemente con un cucchiaino. Si formerà una schiuma che tenderà a uscire dalla tazza, la verserete sugli altri ingredienti e amalgamate, magari con l'aiuto di un raschietto, ma va bene anche solo con le mani. Alla fine avrete una frolla moooolto morbida. raccogliete bene l'impasto e cominciate a tagliare pezzetti di pasta di dimensioni il più possibile uniformi. Rotolateli nello zucchero, formando prima i bastoncini e poi le ciambelle, sistemandoli ben distanziati, via via sulla placca imburrata o con carta forno. oppure, formare le ciambelle, spennellare con l'uovo e spolverizzare di zucchero.
Fate cuocere circa 25 - 30 minuti a 180 - 200 gradi, dipende un po’ dal vostro forno, quando sono ben dorati e sentite il profumo diffondersi in cucina, sono da sfornare! Lasciate raffreddare quanto basta e gustate...
Con questa dose ne viene una bella quantità, diciamo almeno 3 infornate, dipende da quanto si fanno grandi. Volendo si possono fare delle ciambellone, da cuocere nello stampo col buco, da mangiare poi a fette, o delle paline.
Tenete presente che in cottura lievitano, quindi è normale che alla fine nelle ciambelle, il buco centrale non si veda più dopo la cottura. Si conservano bene, a lungo, nella classica scatola di latta, nella biscottiera o in un sacchetto di cellophane. Avendo la fortuna di disporre di un forno a legna, e delle "stagnere", si avranno Taralli da leggenda!
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30/03/2013
LA PASTIERA, IL DOLCE CHE FECE SORRIDERE LA REGINA TRISTELa pastiera è un dolce che difficilmente manca sulle tavole dei napoletani a Pasqua. Simbolo della primavera, ha due ingredienti che la rendono inconfondibile: l'acqua di fiori d'arancio e il grano cotto.
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26/02/2013
LA PASQUALINA FA SEMPRE PRIMAVERAIn Liguria è uno dei capisaldi della cucina regionale, spicca tra i piatti più amati. È la Pasqualina, pietanza a base di verdura dalle origini assai antiche ...
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23/12/2012
PANFORTE, IL DOLCE CHE SFAMÒ L'ESERCITO SENESELe origini del panforte sono strettamente collegate alle vicende del luogo d'origine, la Siena comunale, al suo panpepato e al commercio delle spezie ...
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05/12/2012
APPREZZATE LA NOBILTÀ DEL VIN BRULÉ!È arrivato il freddo, il cielo grigio, il raffreddore. È il tempo in cui tra gli amici, in montagna ma anche negli eventi natalizi, torna prepotentemente il vin brulé ...
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01/12/2012
POLLO ALLA MARENGO, IL PIATTO TALISMANO DI NAPOLEONEQualche volta una ricetta di cucina va a braccetto con le grandi battaglie e passa alla storia collegata al luogo dell'evento bellico e al nome del vincitore. Un esempio è il Pollo alla Marengo.
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29/10/2012
PANE DEI MORTI, PER UNA DOLCE COMMEMORAZIONEC'è una sola notte, quella del 2 novembre, in cui è permesso alle anime dei defunti di tornare a far visita ai loro cari ancora in vita, che per ristorarli ...
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22/10/2012
GANACHE, LA CREMA "IMBECILLE"Ogni cioccolatiere che si rispetti deve misurarsi con la ganache, ricco ripieno in termini di contenuto di cacao ...
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20/10/2012
IL TIMPANO NAPOLETANO SECONDO ANTONIO TUBELLIIl timballo, uno dei piatti più tipici della tradizione gastronomica del sud Italia, è protagonista di due appuntamenti al Salone del Gusto e Terra Madre in programma a Torino dal 25 al 29 ottobre prossimi.
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04/10/2012
RADICI DI SONCINO: UTILI PER LA SALUTE, PROTAGONISTE DI TANTE RICETTEDomenica 28 ottobre, dalle 9 alle 19, si svolge a Soncino (CR) la 46^ edizione della Sagra delle radici: si tratta di un’occasione per imparare ad apprezzarle nel loro complesso.
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17/09/2012
FULVIO PIERANGELINI E LA SUA PASSATINA DI CECI CON GAMBERIFulvio Pierangelini sarà protagonista al Teatro del Gusto al prossimo Salone internazionale del Gusto - Madre Terra con la sua Passatina di ceci con gamberi. Questa la ricetta
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14/09/2012
POLPETTE, REGINE DEL RIUTILIZZOLe polpette sono tradizionalmente il modo migliore, più succulento ma anche quello più economico, di riutilizzare gli avanzi.
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22/08/2012
SI FA FESTA CON LE "DESMONTEGADE" DELLA VAL DI FIEMMEFra le 18 mila sagre che si organizzano ogni anno in Italia, le feste delle transumanze hanno il sapore di un ringraziamento. In un tempo non molto lontano, una mucca o qualche capra hanno garantito la sopravvivenza di intere famiglie.
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10/08/2012
A FERRAGOSTO CI VUOLE LA PANZANELLALa Panzanella è una zuppa estiva contadina, povera e umile, ma dal gusto eccellente. Di ingredienti semplici e di facile preparazione ...
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30/07/2012
"CJARSONS", MAI UGUALI A SE' STESSII cjarsons sono un tipico piatto della regione alpina della Carnia e diffuso anche nella pianura friulana. Si tratta di una specie di ravioli ripieni di ricotta, erbe e altri ingredienti, spesso tendenti al dolce.
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19/07/2012
RICCIARELLI DI SIENA: DOLCETTI PER I BANCHETTI REALISpesso, senza accorgercene, addentiamo veri pezzi di storia. Prendete, ad esempio, i “Ricciarelli di Siena”: le sue origini sono strettamente legate a quelle del marzapane, dolce a base di mandorle e zucchero la cui diffusione a Siena risale al 15° secolo.
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18/07/2012
I FRUTTI DAL BOSCO ALLA TORTAI frutti di bosco (fragoline, more, lamponi, mirtilli, uva spina) nascono nel clima umido del sottobosco. Fino a qualche decennio fa erano bellamente ignorati nella storia della cucina “che conta” perché considerati “roba da contadini montanari”.
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09/07/2012
UN'IDEA PER L'ESTATE: MOZZARELLA E ... SPUMA DI POMODORIEstate significa pomodori: succosi e saporiti si prestano alla preparazione di un infinito numero di piatti. Come questo “mozzarella con spuma di pomodori e zucchine”, ideale per i caldi pranzi estivi.
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23/05/2012
ASPARAGO, GERMOGLIO DELL'AMOREL’asparago è una pianta originaria della Mesopotamia. Importati sulle sponde del Mediterraneo dagli Egizi, gli asparagi si diffusero rapidamente sia tra i Greci sia tra gli antichi Romani.
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21/05/2012
SCARPAZZONE, LA TORTA SALATA ALLA REGGIANALo Scarpazzone (in dialetto “scarpasün”) è una torta salata di verdure, specialità tipica della gastronomia reggiana. Deve il nome al fatto che, nella sua preparazione, le umili famiglie contadine erano solite impiegare anche il fusto bianco, cioè la scarpa, delle bietole.
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17/05/2012
DALLA RUMMO E DA MATTEO TORRETTA UNA RICETTA-OMAGGIO A RENE' MAGRITTEDella Pasta Rummo Lenta Lavorazione vi abbiamo parlato in altra occasione. Ora vi proponiamo una ricetta speciale per le linguine di questa Casa, omaggio a René Magritte di Matteo Torretta, chef patron del ristorante “al V Piano” del Grand Visconti Palace.
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05/04/2012
DALL'UMBRIA LA TORTA DI PASQUA CHE SI MANGIA COI SALUMILa Torta di Pasqua è tipica della cucina umbra e largamente diffusa nell’Italia Centrale.
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28/03/2012
"RICETTE E SAPORI DIMENTICATI": TRE RICETTE DA RICORDARERicette e Sapori dimenticati, il contest gastronomico voluto dal Resort Le Axidie della Marina d'Equa, con lo scopo di recuperare vecchie ricette e sapori di un tempo, e abbinato alla manifestazione SweetlyAxidie 2012, ha visto sfidarsi "ricette della memoria" e "piatti del cuore" provenienti da tutt'Italia.
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19/03/2012
ROCCIATA DI ASSISI, LA DOLCEZZA A FORMA DI FERRO DI CAVALLOQuanto stiamo per proporvi dimostra due fatti incontrovertibili. Primo: mai fidarsi troppo del significato di un termine; secondo: il concetto di strudel è, come si dice oggigiorno, “trasversale” a tutta la Penisola.
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17/03/2012
TORTA DI PASQUA DI RISO ED ERBE SELVATICHEManca ancora qualche settimana a Pasqua ma, come dice il proverbio,“chi ha tempo, non aspetti tempo”. Quindi, perché non iniziare a pensare al pranzo di quel giorno, magari introducendo nel menù con qualcosa di originale e di decisamente primaverile.
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06/03/2012
TAPULONE, STUFATO MOLTO SPECIALEIl Tapulone è forse la ricetta più antica del Novarese. Narra la leggenda che nel XII secolo un gruppo di rozzi devoti, di ritorno da un pellegrinaggio a San Giulio sul lago d’Orta, vinti dalla fama si fermarono in un luogo disabitato nelle vicinanze e sacrificarono il loro asinello.
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05/03/2012
FACCIAMO ... UBRIACARE IL BACCALA' IN CUCINA!Siete in crisi di creatività per un secondo appetitoso ma non “pesante”? Ecco, allora, una ricetta semplice, veloce, di sicura riuscita. In definitiva, si tratta di far … ubricare il baccalà! Non a caso, la ricetta si chiama baccalà ‘mbriache e proviene dalla tradizione gastronomica abruzzese.
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03/02/2012
I PIZZOCCHERI, ANIMA DELLA VALTELLINAVolete conoscere la vera ricetta dei Pizzoccheri della Valtellina? Eccola, come la propone l’apposito Comitato che ha sede in Sondrio, Via Piazzi 23.
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02/02/2012
STRINGOLI DI PATATE, IL CONTORNO CHE DIVENTA DOLCEDall’Alto Agige vi proponiamo una ricetta per un contorno che, con pochi aggiustamenti, diventa un dolce. Il nome? Kartoffel-Schupfnudeln, in italiano “ stringoli di patate”.
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29/01/2012
"EA FRITOA" DI CARNEVALE, LA STORIA DELLA FRITTELLA VENETA NATA NEL TRECENTOIndiscussa regina dei dolci veneziani, la frittella, o meglio "ea fritoa", a Carnevale vive il suo momento magico. Da sempre considerata il dolce nazionale della Repubblica Serenissima, "gustata" non solo a Venezia, ma in tutto il territorio veneto-friulano, fin quasi alle porte di Milano.
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15/12/2011
LA NOCIATA, IL DOLCE NATALIZIO DI UMBRIA E LAZIOLa nociata è un prodotto agroalimentare tradizionale dell’Umbria. È una sorta di torrone a base di noci tritate che a partire dal secolo scorso non manca sulle tavole natalizie delle famiglie di Todi, Acquasparta e, soprattutto, Massa Martorana.
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08/12/2011
PER IL PRANZO DI NATALE I BISCOTTI ALL'OCCHIO DI BUEUno dei dolci tradizionali del Natale nell’Alto Adige sono i biscotti Spitzbuben (occhio di bue), facili da realizzare, coreografici sulla tavola e, soprattutto, adatti ai golosi di pasta frolla. La ricetta che vi proponiamo è per 70 biscotti.
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20/11/2011
MANDORLACCIO, IL DOLCE DI NATALE RISCOPERTOLa ricchezza gastronomica italiana è tale che basta “scavare” nei vecchi ricettari della nonna per trovare una ricetta buona per dare un tocco di originalità al pranzo.
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10/11/2011
CINQUE MODI PER GUSTARE IL TARTUFOInsieme alle castagne, ai funghi e al … maiale, il tartufo è re dell’autunno. Mentre per il botanico le differenze fra quello bianco e quello nero sono minime, in cucina le due specie vengono nettamente distinte secondo un principio essenziale.
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07/11/2011
TUTTI PAZZI PER LA CASSOUELA D'AUTUNNOLa cassoeula è un piatto tradizionale lombardo. Anche detta casoeula, cassouela, casoela, cassuola o cazzuola (diminutivo di cazza, tegame), deve il suo nome alla casseruola dentro la quale viene preparata.
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04/11/2011
KARTOFFEL-SCHUPFNUDELN, UN PO' CONTORNO, UN PO' DOLCEVi proponiamo, tramite gli amici dell’Alto Adige, un piatto a base di patate che potremmo definire “dupleface”: infatti, può essere utilizzato come contorno per brasati o accompagnandoli ad una salsa, oppure come dolce, aggiungendo burro, cannella, miele e semi di papavero.
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12/10/2011
AUTUNNO, TEMPO DI "GNOCHI DE SUCA SANTA"La zucca è un fantastico ingrediente della tradizione italiana perché ha una polpa adatta a diverse preparazioni, sia dolci sia salate.
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07/10/2011
APFELSCHMARREN, LA DELIZIA DI MELENon si sa con esattezza quanto tempo prima delle prime testimonianze scritte sia iniziata la coltivazione della frutta in quello che sarebbe poi stato chiamato Alto Adige.
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29/09/2011
I CAPUNSEI, IL PIATTO ANTICO E MISTERIOSOÈ difficile definire geograficamente dove sono nati i capunsei, un piatto così particolare e unico: c’è chi lo fa risalire alle tradizione trentina dei canederli, per via degli ingredienti utilizzati ...
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27/09/2011
DAI TEMPI DELLA SERENISSIMA REPUBBLICA, ECCO GLI SCAMPI ALLA BUSARAAi tempi della Serenisima Republica de Venesia, i cuochi di Venezia avevano a disposizione scampi grandi, medi e piccoli.
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23/09/2011
LA DELIZIA CHIAMATA POLENTA E GRAS PESTA'Luogo d’Italia che vai, polenta che trovi! Se andate nel mantovano non perdetevi la polenta e gràs pestà.
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FRANCESCA ANGELERI: «MANGIO QUANTO VOGLIO, E NON PRENDO UN ETTO!» Alessandra Rito Appuntamento imperdibile in edicola per chi ama il gusto e l’originalità. E’ in vendita con La Stampa In cibo veritas, il libro di Francesca Angeleri che racconta 50 personaggi del mondo della cultura e dello spettacolo scelti ... |
IL PROSECCO DI VALDOBBIADENE SI CELEBRA AL CASTELLO DI SUSEGANA (TV) L.P. Occasione imperdibile per esplorare i saliscendi ricamati di vigneti lungo colline dove lo sguardo si perde nel verde, un paesaggio che ha ispirato poeti, scrittori come Comisso e pittori come il Cima da Conegliano, ... |
SULLE TRACCE DEL COMMISSARIO SALVO MONTALBANO Salvatore Gurrisi Per chi vuole però assaporare e rivedere i luoghi del Montalbano televisivo ecco un interessante itinerario in provincia di Ragusa. Per ritrovare l'atmosfera delle fantasiose Vigàta, Marinella, Montelusa, la Mannara ... |
ALBENGA: INAUGURATO IL CENTRO MULTIMEDIALE DELL'ISOLA GALLINARA Giulio Colombo Turismo Provincia Savona |
A CASTAGNOLE MONFERRATO (AT) E' FESTA DEL RUCHE' L.P. Si svolgerà sabato 11 e domenica 12 maggio a Castagnole Monferrato (AT) la sesta edizione della Festa del Ruchè, due giornate di festa e di confronto in cui questo vino. |
TORNA SLOW FISH, DA GIOVEDÌ 9 A DOMENICA 12 MAGGIO 2013 A GENOVA Giulio Colombo Ufficio Stampa Slow Fish Appuntamenti per bambini e famiglie al centro di Slow Fish 2013 Da oggi fino a domenica la fiera internazionale del pesce buono, pulito e giusto con un programma che ha cancellato tutti gli eventi musicali |
STRADA DELLE MELE Giulio Colombo Ufficio Stampa ProCavour Domenica 12 maggio la Prima BICICLETTATA sulla STRADA delle MELE |
“BA&BA 2013”, ANTEPRIMA DI BAROLO 2009 E BARBARESCO 2010 L.P. Ritorna puntuale lunedì 6 maggio l’evento “Ba&Ba 2013”, la ricca anteprima di Barolo 2009 e Barbaresco 2010, uno degli eventi più importanti nel panorama enologica piemontese |
ASTA DEL BAROLO, ARRIVA LA XIV EDIZIONESi rinnova anche quest’anno il consueto appuntamento con l’Asta del Barolo, evento clou nel calendario delle proposte dell’Accademia del Barolo, ...
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ALESSANDRA TINOZZI FOTOGRAFA DI RITRATTO Alessandra Rito Per lei la fotografia è un rito, perché lo scatto del ritratto non è rubato come quello del reportage, ma avviene un processo a due di ... |
VALLE DEL SERCHIO, TRA ECCELLENZE ENOGASTRONOMICHE E PRESIDI SLOW FOODLa Valle del Serchio, distretto della provincia di Lucca compreso tra la città di Lucca a sud e la Garfagnana a nord, è un concentrato di eccellenze enogastronomiche e di tesori culturali.
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E' TEMPO DI LOTTA DURA CONTRO LE FORMICHE!Sono arrivate, attese oppure no. Non importa il tempo: bello o brutto che sia, sono l'esercito della primavera. Sono le formiche che spuntano sul terrazzo, ...
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COSTIGLIOLE D’ASTI TRA “I CASTELLI DELLA BARBERA”Costigliole d’Asti è tra i protagonisti dell’evento I Castelli della Barbera, appendice primaverile dell’autunnale “Barbera, il Gusto del Territorio”, una ricca proposta enogastronomica ...
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A LOANO IL PRIMO ''HARLEM SHAKE'' DELLA RIVIERA Giulio Colombo Riviera delle Palme Primizie d’estate con il primo "Harlem Shake" della Riviera sabato 27 aprile a Loano |
ALLA SCOPERTA DELLE VALLI DI COMACCHIO Luciano Pavesio I prossimi “ponti” festivi del 25 aprile e del 1° maggio rappresentano le condizioni ideali per concedersi alcuni giorni di relax e andare a scoprire i territori emiliani-romagnoli del Delta del Po. |
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MESSER TULIPANO AL CASTELLO di PRALORMO Giulio Colombo Uff. Stampa Castello Pralormo Con il sole e il caldo è "esplosa" la fioritura dei tulipani! al Castello di PralormoVia Umberto I, 26 10040 Pralormo (TO) |
BABETTE RISTORANTE, IL PIACERE DEL BUON MANGIARE NATO DA UN FILMSe avete intenzione di passare per la parte aretina della Val di Chiana e siete alla ricerca di un indirizzo di un ristorante “alla toscana” di qualità dai prezzi ragionevoli (visti i tempi!), vi segnaliamo un locale sito a Brolio (Castiglion Fiorentino) dal nome curioso, Babette Ristorante.
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